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13/07/2010
10/06/2010 UN SMS PER SEGNALARE IL MALTRATTAMENTO CONTRO GLI ANIMALI
ROMA (5 GIUGNO 2010)
L'SMS DOVRA' ESSERE INVIATO AL N. 348 7611439 (IN SERVIZIO 24H SU 24H), E DOVRA' CONTENERE DATI INERENTI IL TIPO DI ANIMALE MALTRATTATO, AL TIPO DI MALTRATTAMENTO E L'INDIRIZZO ESATTO IN CUI AVVIENE IL MALTRATTAMENTO.
AIDAA INFORMERA' IMMEDIATAMENTE LE FORZE DELL'ORDINE DELLA SEGNALAZIONE RICEVUTA, E NEI CASI PIU' URGENTI RICONTATTERA' IL MITTENTE DEL MESSAGGIO PER AVERE ULTERIORI INFORMAZIONI PER POTER AFFRONTARE IL CASO NEL PIU' BREVE TEMPO POSSIBILE.
IL SERVIZIO E' ATTIVO DALLE H. 8.00 DI SABATO 5 GIUGNO 2010.
"IO LO SEGNALO" E' IL PRIMO SERVIZIO DI SEGNALAZIONE VIA SMS A LIVELLO NAZIONALE DI REATI CONTRO GLI ANIMALI DOMESTICI, LA QUESTIONE DEL MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E' MOLTO SPESSO OGGETTO DI SEGNALAZIONI - CI DICE LORENZO CROCE, PRESIDENTE NAZIONALE DI AIDAA - MA IN MOLTI CASI E' DIFFICILE INTERVENIRE SE LA SEGNALAZIONE E LA CONSEGUENTE RICHIESTA DI INTERVENTO ALLE FORZE DELL'ORDINE NON AVVIENE IN TEMPI RAPIDI. DA QUI L'IDEA SEMPLICE MA INCISIVA DI USARE IL MEZZO DELL'SMS PER SEGNALARE IN TEMPO REALE I MALTRATTAMENTI A CUI SONO SOTTOPOSTI GLI ANIMALI DOMESTICI. SIAMO CERTI CHE - PROSEGUE CROCE - SE GLI SMS CONTERRANNO I DATI PRECISI VI SARA' UNO SNELLIMENTO NELLE PROCEDURE DI INTEREVENTO, IN MODO SIA DA TUTELARE IL BENESSERE DEGLI ANIMALI, PONENDO TERMINE AL MALTRATTAMENTO, SIA PERMETTENDO L'INDIVIDUAZIONE E LA RELATIVA DENUNCIA DEI RESPONSABILI DEGLI ATTI DI VIOLENZA SUGLI ANIMALI. UNICA RACCOMANDAZIONE - CONCLUDE CROCE - E' QUELLA DI ESSERE PRECISI NEL TESTO DELL'SMS, RICORDANDOSI DI INDICARE TIPOLOGIA DI ANIMALE E RAZZA DEL MEDESIMO, TIPO DI MALTRATTAMENTO SUBITO E INDIRIZZO ESATTO IN CUI IL MALTRATTAMENTO HA O HA AVUTO LUOGO.
16/03/2010 LE 10 REGOLE DA RISPETTARE QUANDO SI HA UN CANE: LO SPORTELLO ANIMALI DI AIDAA HA RACCOLTO TUTTE LE SEGNALAZIONI GIUNTE NEL 2009 RIGUARDO AI COMPORTAMENTI SCORRETTI DA PARTE DEI PROPRIETARI DI CANI E CI SEMBRA CHE VI SIANO ANCORA DAVVERO MOLTA CONFUSIONE RIGUARDO COSA SI DEVE E COSA NON SI DEVE FARE SE SI HA UN CANE. MOLTI COMPORTAMENTI ERRATI SONO SPESSO DETTATI DA SUPERFICIALITA' E SE RIPETUTI NEL TEMPO POSSONO CAUSARE DISSAPORI O ESSERE OGGETTO DI DISCRIMINAZIONE DA PARTE DI ALTRE PERSONE, IN PARTICOLARE DI QUELLI CHE GIA' MAL SOPPORTANO LA PRESENZA DI ANIMALI, SIANO ESSI IN CONDOMINIO PIUTTOSTO CHE PER STRADA O SU UN TRENO.
PER AIUTARE I PROPRIETARI DI CANI A PREVENIRE SITUAZIONI SPIACEVOLI, NELLE QUALI A RIMETTERCI ALLA FINE SONO SEMPRE I NOSTRI AMICI PELOSI, AIDAA HA STILATO UN DECALOGO DEI COMPORTAMENTI DA EVITARE, CHE CI PROPONIAMO: 1) MAI DIMENTICARSI DI RACCOGLIERE NELL'APPOSITO SACCHETTO LA CACCA DI "FIDO"; 2) MAI LASCIARE LIBERO "FIDO" NEI PARCHI O NELLE AIUOLE, SPECIALMENTE DOVE GIOCANO I BIMBI, FIDO DEVE ESSERE SEMPRE TENUTO AL GUINZAGLIO SIA NEI PARCHI CHE NELLE AREE CONDOMINIALI; 3) MAI DIMENTICARSI A CASA LA MUSERUOLA, CHE SEPPUR NON INDOSSATA VA TENUTA COMUNQUE SEMPRE A PORTATA DI MANO; 4) MAI LASCIARE LIBERO FIDO DI SCORAZZARE PER LE SCALE O IN ASCENSORE, IN QUANTO FIDO PUO' UTILIZZARE SCALE E ASCENSORI SOLO CON IL GUINZAGLIO E LA MUSERUOLA AL SEGUITO, E ACCOMPAGNATO OVVIAMENTE DAL PADRONE; 5) MAI FAR SALIRE FIDO SUI SEDILI DI TRENI, AUTOBUS ED ALTRI MEZZI PUBBLICI, RISPETTANDO QUINDI I REGOLAMENTI (CHE A VOLTE NON CI PIACCIONO) IMPOSTI DALLE FERROVIE E DALLE ALTRE AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO; 6) MAI LASCIARE SPORCHI GLI SPAZI COMUNI CONDOMINIALI DOPO IL PASSAGGIO DI FIDO (PELI IN ASCENSORE, ODORI VARI); 7) MAI TENERE FIDO SUI SEDILI POSTERIORI E ANTERIORI DELL'AUTOMOBILE, E MAI DIMENTICARSI DI PORTARE AL SEGUITO CROCCHETTE E ACQUA IN CASO DI VIAGGI; 8) MAI LASCIARE FIDO SOLO IN MACCHINA AL SOLE, E RICORDARSI IN OGNI CASO DI LASCIARE UNO SPIRAGLIO APERTO DEL FINESTRINO PER PERMETTERE IL RICICLO DELL'ARIA; 9) MAI INCITARE FIDO AD ABBAIARE E INSEGUIRE IL POSTINO O ALTRE PERSONE A NOI ANTIPATICHE (INSEGNARE INVECE ANCHE ATTRAVERSO APPOSITI CORSI COMPORTAMENTALI A LIMITARE L'ABBAIO NELLE ORE NOTTURNE); 10) MAI ADDESTRARE FIDO CON METODI VIOLENTI O PICCHIARE FIDO PER INSEGNARGLI AD ESSERE PIU' CATTIVO.
24/12/2009
CONSIGLI DELLA LAV PER SALVAGUARDARE GLI ANIMALI DAI BOTTI DI CAPODANNO
La LAV rivolge un appello a tutti i cittadini affinchè rinuncino ai botti di fine anno e prendano ogni precauzione per proteggere gli animali, e suggerisce alcuni consigli pratici:
Mancano ormai pochissime ore al Capodanno e molte persone si apprestano a festeggiare l'arrivo del 2010 con i tradizionali "botti", ignorando, o decidendo di ignorarne la pericolosità e l'effetto, potenzialmente letale, che questi possono avere sugli animali. A rischio per le conseguenze dei botti, ma anche dei colpi di arma da fuoco e fuochi d'artificio, sono soprattutto i cani, ma anche i gatti e tutti gli altri animali, sia domestici che selvatici. Gli animali, infatti, hanno l'udito più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano letteralmente nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.
"Ogni anno aumentano vertiginosamente gli ingressi nei canili a ridosso della notte di S. Silvestro - ricorda Ilaria Innocenti del settore Cani e Gatti della LAV- soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili. Ma sono tantissime anche le segnalazioni di cani smarriti, così come purtroppo moltissimi sono anche gli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni".
"Anche per gli animali selvatici la mezzanotte dell'ultimo dell'anno è un momento d'inferno - dichiara Massimo Vitturi, responsabile Caccia e fauna selvatica, della LAV - soprattutto per quelli che vivono all'interno o nei pressi delle aree urbanizzate, quindi in particolare dagli uccelli".
Nelle ore in cui vengono fatti brillare i botti gli uccelli riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose. Le improvvise detonazioni determinano in loro reazioni instintive di fuga le qual, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivati dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.).
"Per non nuocere agli animali selvatici - conclude Massimo Vitturi - è indispensabile far scoppiare i botti lontano da alberi e da altre struttre che possano fungere da posatoi notturmi per gli uccelli. Meglio, infine, se a scoppiare fossero solamente i tappi dello spumante, poco rumorosi ma molto più beneauguranti dei pericolosissimi botti che ogni anno causano decine di vittime anche tra le persone".
11/10/2009 Animali: Padroni a Lezione Per Gestire Cane, Arriva Il Patentino Roma, 6 ott. (Adnkronos Salute) - Arriva il 'patentino' per i proprietari di cani. Come previsto dall'ordinanza emanata a marzo 2009 dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, partono i corsi di formazione organizzati dalle Asl con la collaborazione della Federazione nazionale degli Ordini dei veterinari italiani (Fnovi) e delle associazioni animaliste. Obiettivo: 'educare' chi ha intenzione di adottare un animale o già lo possiede a costruire un corretto rapporto con lui, per una convivenza ottimale non solo in casa, ma anche negli spazi pubblici.
22/09/2009 Enpa, Dieci RegolePer Una Convivenza Felice ROMA, 22SET - Quasi 45 milioni di animali vivono nelle case degli italiani, circa 7 milioni di cani, 7,5 milioni di gatti, 12 milioni di uccelli. Ma anche quasi due milioni vivono randagi nelle strade, 150.000 vengono abbandonati ogni anno e 70.000 maltrattati e uccisi.. Di fronte a questi numeri l'Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha stilato alcune regole per una convivenza uomo-animale.
16/09/2009 Laeticia, 23 anni, e Giullaume, 26, sono una coppia di giovani francesi appassionati di viaggi. Nel 2008 decidono di affrontare un lungo itinerario a piedi da Miami, Stati Uniti, a Uschuaia, in Argentina. Quindicimila chilometri da percorrere in tre anni, tredici stati da attraversare con un budget di un euro al giorno. Partiti in due però, Laeticia e Giullaume diventano ben presto tre: arrivati in Louisiana, Kitty si unisce al loro viaggio. E' una gattina randagia che si sistema sulla sommità degli zaini, o sul collo, e da lì affronta la difficile traversata. Le avventure dei tre viaggiatori sono raccontate sul Turn of the world.
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15/06/2009Fugge dal padrone e ritorna al canile.E' scappato dal suo padrone per tornare al canile. E' l'incredibile storia che ha per protagonista un meticcio di nome Birillo. Il cane tempo fa era stato abbandonato ed era finito al canile Hermanda di Montecatini.Il quattro zampe poi aveva trovato un padrone disposto ad adottarlo. Ma la nostalgia dei suoi vecchi amici è stata tanto grande tanto che il cane ha lasciato la sua nuova dimora e il proprietario. Un'ora dopo Birillo si è presentato davanti ai cancelli della struttura. E' stato un volontario ad avvisare la vicepresidente del canile, ed è stata lei, un pò incredula, a riconoscerlo.L'animale una volta aperto il cancello ha iniziato ad abbaiare e scodinzolare."Una scena che non dimenticheremo tanto facilmente" - dicono i responsabili del canile - "Se un cane addirittura arriva a fuggire per tornare al canile vuol proprio dire che lì si è sentito amato e accudito e bisogna soltanto ringraziare chi lavora al canile sia come dipendente che come volontario, facendo un servizio a tutta la comunità e facendolo soprattutto con amore e passione".Naturalmente il proprietario, che qualche ora prima aveva segnalato la scomparsa del suo nuovo amico, è stato avvertito. E così Birillo, al guinzaglio del padrone, ha lasciato per la seconda volta il canile. L'uomo ha assicurato che, per evitare altre fughe, porterà ogni tanto Birillo al canile a trovare i vecchi compagni: uomini e animali.
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| Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Luglio 2010 22:25 ) |



