NEWS DAL MONDO

 


 24/12/2009

 

 CONSIGLI DELLA LAV PER SALVAGUARDARE GLI ANIMALI DAI BOTTI DI CAPODANNO

 

La LAV rivolge un appello a tutti i cittadini affinchè rinuncino ai botti di fine anno e prendano ogni precauzione per proteggere gli animali, e suggerisce alcuni consigli pratici:

 

  • non lasciare che il cane o il gatto affrontino in solitudine le loro paure e togliere dalla loro portata ogni oggetto con cui urtando potrebbero procurarsi ferite;

  • evitare di lasciarli sul balcone perchè potrebbero gettarsi nel vuoto;

  • evitare di lasciarli all'aperto: la paura fa compiere loro gesti imprevedibili quali la fuga;

  • non tenere i cani legati alla catena perchè potrebbero strangolarsi;

  • dotarli di tutti gli elementi identificativi possibili (microchip, medaglietta con numero di telefono, ecc.);

  • se si nascondono in un luogo della casa, lasciarli lì, considerano sicuro il loro rifugio;

  • cercare di minimizzare l'effetto dei botti tenendo accese radio o TV;

  • prestare attenzione anche agli animali in gabbia, e non lasciarli sui balconi;

  • nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili allo stress provocato dai rumori rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia;

  • se l'animale scompare, presentare subito una denuncia di smarrimento alla Polizia Municipale o al Servizio Veterinario della Asl.


 Mancano ormai pochissime ore al Capodanno e molte persone si apprestano a festeggiare l'arrivo del 2010 con i tradizionali "botti", ignorando, o decidendo di ignorarne la pericolosità e l'effetto, potenzialmente letale, che questi possono avere sugli animali.

 A rischio per le conseguenze dei botti, ma anche dei colpi di arma da fuoco e fuochi d'artificio, sono soprattutto i cani, ma anche i gatti e tutti gli altri animali, sia domestici che selvatici. Gli animali, infatti, hanno l'udito più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano letteralmente nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.

 

"Ogni anno aumentano vertiginosamente gli ingressi nei canili a ridosso della notte di S. Silvestro - ricorda Ilaria Innocenti del settore Cani e Gatti della LAV- soprattutto di cani e gatti investiti dalle automobili. Ma sono tantissime anche le segnalazioni di cani smarriti, così come purtroppo moltissimi sono anche gli animali morti in seguito alla fuga dovuta al panico che si scatena in loro a seguito delle esplosioni".

 

"Anche per gli animali selvatici la mezzanotte dell'ultimo dell'anno è un momento d'inferno - dichiara Massimo Vitturi, responsabile Caccia e fauna selvatica, della LAV - soprattutto per quelli che vivono all'interno o nei pressi delle aree urbanizzate, quindi in particolare dagli uccelli".

 

Nelle ore in cui vengono fatti brillare i botti gli uccelli riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose. Le improvvise detonazioni determinano in loro reazioni instintive di fuga le qual, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivati dallo scontro in volo con strutture urbane (case, lampioni, automobili, ecc.).

 

"Per non nuocere agli animali selvatici - conclude Massimo Vitturi - è indispensabile far scoppiare i botti lontano da alberi e da altre struttre che possano fungere da posatoi notturmi per gli uccelli. Meglio, infine, se a scoppiare fossero solamente i tappi dello spumante, poco rumorosi ma molto più beneauguranti dei pericolosissimi botti che ogni anno causano decine di vittime anche tra le persone".

 

 


 

 11/10/2009

Animali: Padroni a Lezione Per Gestire Cane, Arriva Il Patentino

Roma, 6 ott. (Adnkronos Salute) - Arriva il 'patentino' per i proprietari di cani. Come previsto dall'ordinanza emanata a marzo 2009 dal sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, partono i corsi di formazione organizzati dalle Asl con la collaborazione della Federazione nazionale degli Ordini dei veterinari italiani (Fnovi) e delle associazioni animaliste. Obiettivo: 'educare' chi ha intenzione di adottare un animale o già lo possiede a costruire un corretto rapporto con lui, per una convivenza ottimale non solo in casa, ma anche negli spazi pubblici.


Il patentino sarà obbligatorio solo per chi possiede un 'quattrozampe' già segnalato come a rischio di aggressività, dopo una valutazione da parte di un veterinario comportamentalista. Ma tutti coloro che lo desiderano possono seguire il corso, gratuito e organizzato dalle amministrazioni pubbliche locali.


"L'ordinanza del 3 marzo 2009 - ha evidenziato Martini, presentando oggi a Roma la nuova iniziativa - ha rivoluzionato l'approccio al problema della tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani eliminando la 'black list', la lista con le razze ritenute più pericolose, stilata senza una base scientifica concreta. Il lavoro che stiamo portando avanti è incentrato infatti sulla formazione, che è l'esatto contrario dell'adozione del concetto di razze pericolose. Occorre prevenire situazioni rischiose sensibilizzando i padroni dei cani, con il prezioso aiuto dei veterinari".


"Il patentino - ha proseguito Martini - è una straordinaria occasione per tutti i proprietari di cani d'Italia di acquisire informazioni fondamentali per la gestione del loro amico a quattro zampe. E' un percorso che, per legge, deve essere organizzato dai Comuni insieme agli ambulatori veterinari pubblici e privati, e alle associazioni che si metteranno a disposizione per far fare un passo avanti di civiltà del nostro Paese".


Il corso, ha spiegato Carlotta Bernasconi, vicepresidente della Fnovi, "inizia con informazioni sulle origini del cane domestico, sulle esigenze come animale sociale, per passare poi alla descrizione delle fasi dello sviluppo comportamentale da cucciolo a cane adulto. Il percorso dà particolare rilevanza al problema della comunicazione: è importante capire come comunica il cane e imparare a interpretare i suoi comportamenti", ha osservato l'esperta.


"Si parlerà anche di miti da sfatare e soprattutto di quali possano essere i 'campanelli d'allarme' riferiti a comportamenti aggressivi, che devono preoccupare e che devono essere valutati da un veterinario. Un capitolo è dedicato alla convivenza cane-bambino, importante perché gli episodi di aggressività si verificano soprattutto in casa e in presenza di bimbi piccoli. Infine, si parlerà degli obblighi e dei doveri di un buon proprietario". A tal proposito, verrà distribuita una dispensa cartacea e verrà diffuso anche un video per rendere ancora più comprensibili i consigli e le dritte per diventare un padrone modello.


 


 

 

  22/09/2009

 Enpa, Dieci RegolePer Una Convivenza Felice

ROMA, 22SET - Quasi 45 milioni di animali vivono nelle case degli italiani, circa 7 milioni di cani, 7,5 milioni di gatti, 12 milioni di uccelli. Ma anche quasi due milioni vivono randagi nelle strade, 150.000 vengono abbandonati ogni anno e 70.000 maltrattati e uccisi.. Di fronte a questi numeri l'Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha stilato alcune regole per una convivenza uomo-animale.

  1. Ricordare che gli animali hanno diritti, di vivede, di essere difesi, di essere curati.

  2. Le leggi di tutela devono essere ampliate e applicate.

  3. L'habitat degli animali va tutelato.

  4. Tenere conto anche della presenza e delle esigenze degli animali nell'organizzazione degli spazi urbani.

  5. Il rapporto persona/animale deve essere conosciuto e trasmesso a livello educativo.

  6. Gli animali hanno il diritto di non subire limitazioni vessatorie nella vita quotidiana.

  7. L'utilizzazione degli animali va drasticamente rivista in ogni campo. Dalla sperimentazione al lavoro all'uso alimentare.

  8. Va ribadita con forza la responsabilitànella custodia e cura degli animali affidati per legge alle istituzioni locali.

  9. Va posta fine alla ingiustificabile attività venatoria e alla predazione ittica.

  10. Nessun animale può essere soppresso alla fine della propria vita lavorativa.

 


 

16/09/2009

Laeticia, 23 anni, e Giullaume, 26, sono una coppia di giovani francesi appassionati di viaggi. Nel 2008 decidono di affrontare un lungo itinerario a piedi da Miami, Stati Uniti, a Uschuaia, in Argentina. Quindicimila chilometri da percorrere in tre anni, tredici stati da attraversare con un budget di un euro al giorno. Partiti in due però, Laeticia e Giullaume diventano ben presto tre: arrivati in Louisiana, Kitty si unisce al loro viaggio. E' una gattina randagia che si sistema sulla sommità degli zaini, o sul collo, e da lì affronta la difficile traversata. Le avventure dei tre viaggiatori sono raccontate sul Turn of the world.

 

 


 


 15/06/2009

Fugge dal padrone e ritorna al canile.

E' scappato dal suo padrone per tornare al canile. E' l'incredibile storia che ha per protagonista un meticcio di nome Birillo. Il cane tempo fa era stato abbandonato ed era finito al canile Hermanda di Montecatini.

 

Il quattro zampe poi aveva trovato un padrone disposto ad adottarlo. Ma la nostalgia dei suoi vecchi amici è stata tanto grande tanto che il cane ha lasciato la sua nuova dimora e il proprietario. Un'ora dopo Birillo si è presentato davanti ai cancelli della struttura. E' stato un volontario ad avvisare la vicepresidente del canile, ed è stata lei, un pò incredula, a riconoscerlo.

 

L'animale una volta aperto il cancello ha iniziato ad abbaiare e scodinzolare.

"Una scena che non dimenticheremo tanto facilmente" - dicono i responsabili del canile - "Se un cane addirittura arriva a fuggire per tornare al canile vuol proprio dire che lì si è sentito amato e accudito e bisogna soltanto ringraziare chi lavora al canile sia come dipendente che come volontario, facendo un servizio a tutta la comunità e facendolo soprattutto con amore e passione".

 

Naturalmente il proprietario, che qualche ora prima aveva segnalato la scomparsa del suo nuovo amico, è stato avvertito. E così Birillo, al guinzaglio del padrone, ha lasciato per la seconda volta il canile. L'uomo ha assicurato che, per evitare altre fughe, porterà ogni tanto Birillo al canile a trovare i vecchi compagni: uomini e animali.

 

 

 


 

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 24 Dicembre 2009 00:57 )